Dove beccare la fica (fra la nebbia), dal 10 al 14 Giugno

Questo clima sta diventando più fastidioso del farsi la barba o di avere le mestruazioni il giorno prima di partire per il mare. Due settimane fa c’erano quaranta gradi e si faceva davvero fatica a vivere, mentre ora giù in giardino c’è tanta di quell’acqua che quei poveri gatti son tutti mezzi annegati. E la cosa peggiore è che avevamo comprato pure degli occhiali da sole che appena li mettevi su parevi di essere il  peggior narcotrafficante di Bogotà, ed ora saremo costretti a venderli su Ebay perché per prenderli abbiamo smesso di mangiare. E che rabbia a pensare che è tutta colpa di quei maledetti comunisti di Greenpeace e dei loro barconi a motore che interrompono il lavoro dei poveri cacciatori di balene giapponesi… un inquinamento acustico ed ambientale mica da ridere. Grazie Greenpeace, grazie per distruggere il nostro bel mondo.

Meno male che ci rimane almeno la musica per rimediare la nostra razione settimanale di due picche. Eravamo rimasti con l‘amletico dubbio Disturbed – Benvegnù del giovedì sera: visto che siamo ancora in tempo, ribadiamo l’obbligo morale di stare a casa. Anche perché il weekend si apre con il botto: Venerdì 10 Giugno al Magnolia c’è la prima giornata del Mi Ami, il festival con il più alto tasso di nerd barbuti con la camicia di flanella del Missouri + donne che si credono intelligenti. Ed allora tutti a farsi spettinare il ciuffo dai Fine Before You Came, a limonare alternative con il cocktail in spasmi ormonali durante il paroliberismo sonico di Le Luci Della Centrale Nucleare ed a piangere duro con i fenomenali Massimo Volume: 10 euro davvero ben spesi. Ah: suonano pure un altro miliardo di gruppi, tutti completamente inutili. Inizia alle 17, ma se vi presentate davvero alle 17 fateci il piacere di non presentarvi mai più da queste parti.

Sabato 11 Giugno ci si ripulisce per bene dal contatto con tutti quei quattrocchi da contest letterario grazie all’accoppiata pesante Converge & The Secret al Latte+ di Brescia. In realtà c’è pure Bologna Violenta ad aprire le danze, ma noi ci siamo stati in questa città di nome Bologna ed è una città bellissima e assolutamente non violenta con le torri cariche di storia e con i colli dove divoratori di mortadella a cubetti ci danno dentro a limonare duro con belle fanciulle con la frangia, ed è per questo motivo che Bologna Violenta noi lo boicottiamo come fosse un cetriolo contaminato. Che poi in realtà boicottiamo pure i Converge perché proprio quella sera dobbiamo andare ad un matrimonio, però voi andateci che sarà bello uguale anche senza di noi. Altrimenti sempre di Sabato c’è la seconda serata del Mi Ami, ma costa 15 euro e non ci sono più i Massimo Volume, quindi che senso ha? Però se siete proprio disperati salutateci Babalot e ditegli che è un duro e che da grande vogliamo diventare come lui. Una nostra amica che ne sa dice che quel sabato lì c’è tal Ghemon e che è forte. Da quello che ci risulta, Ghemon non dovrebbe essere quello di Lupin, ma dovrebbe essere un tizio che fa hip-hop, e da questo deduciamo che forse è il giorno hip-hop del Mi Ami. A noi l’hip-hop piace moltissimo ma continuiamo a preferire le donne con i pantaloni bianchi aderenti.

Domenica 12 Giugno è una grande giornata da dedicare agli dèi, alla patria ed ai vostri cari: sveglia alle sei in punto, ripetizione delle più importanti sure su di un tappeto di lino rivolto verso La Mecca e conseguente vendita della parte femminile del vostro albero genealogico a commercianti di cammelli yemeniti, presenza in prima fila alla messa cantata delle nove, assorbimento del corpo di Cristo per via orale, purificazione dei peccati, stretta di mano pacificatrice con i vicini ed uscita dalla chiesa.

Poi andate a votare per questo referendum che almeno la smettono di mandarvi gli inviti su Facebook, votate quello che vi pare che noi non siamo mica fascisti e rispettiamo ogni opinione, anzi in realtà l’idea di un apocalisse nucleare ci piace così tanto che vi vorremmo dire di votare no almeno a quello, ma se lo fate almeno fatelo di nascosto e non siate ingenui come noi, che là fuori ci son di quelle donne tremende che hanno a cuore il futuro del mondo e per una cosa del genere vi toglierebbero pure il saluto, e poi finisce che ve la prendete con noi se non puciate il biscotto dai tempi dell’uomo di Cro-Magnon.

Al pomeriggio non c’è più il campionato e quindi lo sappiamo benissimo anche noi, non c’è proprio un cazzo da fare: rispolverate pure le vostre concubine, ditele che siete buoni ed avete votato quattro sì e vi faranno i panini col salame e forse forse vi portano pure la birra fresca ed il posacenere nel letto, così poi si fanno scarrozzare a scrocco per l’ultima serata del Mi Ami, dieci carte (venti se vi portate dietro il carico in minigonna) e nomi di grido: il quadrupede del momento I Cani, port-royal, Cesare Basile, Il Buio (questi non li conosciamo ma suonano per penultimi quindi devono essere proprio bravi) e rullo di tamburi, i lanciatissimi Verdena di Albino, il paese dell’ultima Miss Padania. A noi i Verdena di Albino piacevano tantissimo, anche se forse ci piace più il Bierstube, sempre di Albino, dove c’è una cameriera con delle tette davvero esagerate, comunque ritornando ai Verdena stavamo dicendo che ci piacevano un casino, anche perché la Roberta, la bassista, ha fatto il nostro stesso liceo ed è sempre stata una cosa che ci ha reso fierissimi, tuttavia con l’ultimo hanno pisciato fuori dal vaso e si danno le arie da santoni che manco fossero la reincarnazione di Lucio Battisti in formato tripartitico: a noi arrogantoni del genere non ci son mai piaciuti e perciò invitiamo tutti a boicottarli ed a limonare sotto le stelle sconosciute tristi con le melodie soffuse dei bravissimi Non Voglio Che Clara.

13 Giugno, giorno da cerchiare in rosso sul calendario: al castello di Pavia va in scena il giorno più tamarro dell’anno: Jump Up Party con Marracash, Dargen D’Amico + Nic Sarno, Crookers e Steve Aoki, alla modica cifra di 20 euri. Abbiamo chiesto informazioni e pare che non sarà come l’Electro Venice dove ci infilarono le mani pure nelle mutande per vedere se avevamo con noi la droga per i cavalli: noi pronostichiamo che per le sette, ora in cui dovrebbe sbarcare la cricca al gran completo, sarà già tutto chiuso a causa di quarantasette morti riversi a terra, dodici stupri di massa e sette gangbang zoofile. Noi comunque ci saremo, con i nostri bibitoni dietetici ed i nostri panini al sacco fattici dalla mamma, quindi venite pure a stringerci la mano e a concederci il fiore dei vostri anni se vi va.

Se riuscite a sopravvivere al Jump Up Party, il giorno dopo ci sono i Calibro 35 a Sesto San Giovanni. Però noi ribadiamo l’invito a venirci a vedere al calcetto del martedì, che se c’è il caldo asfissiante dell’altra volta lo spettacolo di dieci uomini in terribili condizioni fisiche che sputano la trachea dopo dodici minuti di gioco è qualcosa di davvero meraviglioso, e poi c’è il Prisma con le scarpe nuove e più fluorescenti delle Bull Boys che qualche giocata di classe per il pubblico la dona sempre.

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