Dove beccare la fica (fra la nebbia), dal 17 al 22 giugno

Sul filo di lana l’attesissimo aggiornamento della rubrica più attesa dai tempi di Cotto & Mangiato e del conseguente alzabandiera datoci dalle dita in bocca di Benedetta Parodi: dove beccare la fica (fra la nebbia).

Un venerdì 17 ricchissimo ci propone tre diversi piatti di farfalline: la farfallina-post, elitaria ed un poco snob, avida lettrice di simbolisti russi, regista preferito Aronofsky, la troviamo languente al Land Of Live di Legnano a sentire i Dredg ed altri gruppi da pera in vena – farfallina raccomandata solo ai più grandi maestri della seduzione a causa degli evidenti difficoltà di apertura dei cancelli.

A San Siro troviamo invece l’annuale raduno della farfallina-tossica, capello unto, link con frasi bacio-Perugina su Facebook, sigaretta sempre a scrocco e pancetta da bevitrice calmucca: l’immortale Vasco Rossi ci intratterrà con la sua consueta verve da consumato rocker. Apre la rossa pianista Noemi, di cui non vogliamo sapere cos’altro possa aver aperto per essere su quel palco.

Anche in questo caso sconsigliamo la partecipazione: la farfallina-tossica la becca pure il nostro amico Prisma dopo che si è scolato dodici coca-havana ed inizia a blaterare frasi sconnesse in linguaggio uruk-hai, – e questo è un bene, ovvio – tuttavia il rischio di contrarre malattie infettive è davvero troppo elevato, poi fate come volete, basta che non venite a farci causa che già di nostro non abbiamo un soldo.

Si chiude alla grande il Venerdì con la terza farfallina: la leggendaria farfallina-emo. A Rho troviamo infatti in scena i fantasmagorici 30 Seconds To Mars, quelli di quel figaccione di Jared Leto, per intenderci. Lo ammettiamo: pur essendo dei mostri di eterosessualità e di machismo latino, noi un pensierino sporco sul bel moretto ci è scappato nel corso di tutti questi anni di sesso promiscuo e di ricerca dell‘inconnu, e poi Requiem For A Dream è proprio un bel filmetto non si può mica dire il contrario. Rapida analisi della farfallina: forse ancora più beccabile di quella tossica, con la farfallina-emo l’unico rischio riguarda la carta d’identità, ma se proprio vi andasse male, potete sempre scriverci su un libro e farci dei soldi, come ha fatto quella buon’anima di Hank Moody. Si consiglia l’utilizzo di tonnellate di rimmel ed un bigino di frasi d’accalappiamento, tipo la luna nel cielo di rho mi ha ricordato la caducità del nostro quieto vivere copula insieme a me, stella d’oriente, sull’erba come due satiri accalorati ed anneghiamo  insieme nell’oblio del tempo meglio bruciare rapidi che sopravvivere di stenti.

Si passa a Sabato. Se non avete portato a casa neppure uno straccio di farfallina con un popò di occasioni simili, allora dovete proprio essere peggio di Corky, però andiamo avanti che la speranza è sempre l’ultima a morire e noi lo sappiamo benissimo perché è da ventiquattro anni che ce lo ripetiamo a vicenda.

Stadio del Rugby, Monza: Troublefestival, il festival con il peggior flyer della storia. Conosciamo solo gli Ash, che son quelli di Lose Control – il pezzo di Gran Turismo 1 che spaccava il culo – e quelli che avevano (hanno?) la bassista caruccia. Bocciato. Allo Zoe Club a Milano ci sono i Kuadra, che pare facciano rap-core, ma con un nome del cazzo del genere non ci fideremmo troppo.

Domenica 19 Giugno, dj-set dei funghi di fumo Royksopp all’Alcatraz: suggeritissimo per la farfallina mezzo elettronica – esteticamente sempre molto caruccia e femminile – e, soprattutto, perché è gratuito – basta che gli dimostriate di avere un account su Myspace. A noi i Royksopp piacciono molto, ma a queste meschine operazioni di marketing  mai piegheremo le nostre coscienze rivoluzionarie, per cui se qualcuno ci va ci dica com’è stato che poi ci inventiamo su un report dei nostri con le donne nude ed aggettivi alla cazzo.

Lunedì 20 Giugno si dorme che è l’inizio della settimana e ci sono solo i Bad Brains al Carroponte, e poi se riposate bene siete prontissimi per il giorno dopo, con l’attesissimo bis (che forse è pure un tris ed il primo concerto è stato ieri) di – sì, lui! – Vasco NonGio Rossi, questa volta coadiuvato da quella fichetta hipster di Emma Marrone: hey Blasco, tu sì che hai capito tutto dalla vita, eh… già.

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