Dove beccare il cazzo (fra la nebbia), dal 15 al 21 Luglio

Da quando è arrivata questa cappa di calura dal continente nero, a noi ci suda la mascella già solo a pensare di limonare qualche fringuella, figuriamoci se dovessimo pure puciare il biscotto con qualche gabinetto tirato su durante un assolo di fisarmonica dei Modena City Ramblers alla Festa Democratica di Brignano Gera D’Adda.  Per questo, ed anche per mettere un freno alle accuse di maschilismo e di avere il cervello fra le gambe da parte di novelle suffragettes dei tempi moderni, la rubrica più attesa da tutti i segaioli della pianura padana, “dove beccare la fica (fra la nebbia)“, vive la sua edizione speciale con la formula “dove beccare il cazzo“, sempre fra la nebbia.

Che poi in realtà è una settimana fiacchissima, senza contare che i migliori peni italici avranno già preso il largo per qualche meta esotica tendente ad est, covando la segreta speranza che almeno oltreconfine qualche sgarza slavofona la smollichi più facilmente – speranza che si rivela SEMPRE fallace, ma questo è il risultato di una generazione cresciuta con i racconti mitologici dei nostri padri ed i film di Vanzina.

Il 15 Luglio abbiamo Marta Sui Tubi e tal Manuel. Peccato che Manuel non sia Manuel Agnelli, ma sia questo tizio brutto come la fame, e Marta Sui Tubi non sia una slovacca appena maggiorenne che fa le spaccate coi leggins, sui tubi. Qua se vi va di lusso ci trovate giusto qualche pene malinconico con la barba da taglialegna del Minnesota.

Il 16 Luglio c’è Vinicio Capossela, che fresco di recensione sul nostro blog decide di esibirsi all’Arena Civica. Potremmo dirvi di andare e di rimorchiare il nostro Uberinetto, ma prima immagino che dobbiate sentire la sua ragazza per chiederle il permesso di farlo uscire dalla cameretta tapezzata di poster di Strindberg e calzini usati di Albert Camus.

Il 17 Luglio c’è Paul Simon, sempre all’Arena Civica. E chi cazzo è Paul Simon? Ma è il primo pezzo dei Simon & Garfunkel, che domande ci fate. Questa ci pare roba buona se siete rimaste sugli scaffali per troppo tempo, il babbo vi pressa i maroni per farvi andare fuori di casa ed avete voglia di giocare l’unica carta che vi è rimasta – la vostra giovane età – su qualche bolso e nostalgico uomo d’affari con problemi erettili ma dal portafoglio ricco e capiente. Tranquille che non vi giudicheremmo mica male, che noi per campare finiremmo pure a fare un rendez vous sotto le coperte (fatte a mano) della Signora Giuliani, quell’arpia senza denti che cambia una badante ogni Venerdì pomeriggio. Però Domenica è pure l’ultimo giorno della Festa in Rocca ad Urgnano, che a noi ci pare l’occasione perfetta se siete ancora in trepidante attesa del menarca e vi mordete il labbro dalla voglia di concedere il fiore dei vostri anni a qualche ribaldo con la marmitta truccata targata Polini. Che poi nel castello c’è pure un darkened underpass che è il posto migliore per una riedizione moderna di quel pezzo lì dei The Smiths che tanto vi fa languire.

Il 18 Luglio non c’è UN CAZZO, e meno male. State a casa e tornate ad essere quegli esempi di angeli del focolare – possibilmente muti – che la storia ci ha insegnato.

Il 19 Luglio c’è un’ampia scelta: gli YACHT al Magnolia – complimenti, avete appena vinto il premio per il peggior nome della storia della musica -, Bandabardò al Carroponte, che non sappiamo come si possano continuare ad ascoltare raggiunta la maggiore età senza avere la percezione annebbiata da qualche sostanza psicotropica, e Skunk Anansie all’Arena Civica. Ma sono ancora vivi, gli Skunk Anansie? Han fatto la reunion? Devono sicuramente averla fatta per l’amore della Musica, con la M ed anche la U maiuscola, perché sentivano la mancanza del palco e del calore del pubblico, e non perché Skin ha finito i soldi dal parrucchiere a forza di rasarsi la cabeza. Skin, ma vai dai parrucchieri cinesi che costano meno, no?

Se tutto questo ben di dio non vi garba, potete sempre venirci a guardare al calcetto, dove dieci intrepidi eroi sfidano la cappa di calore fingendo di dare calci ad un pallone, emettendo gemiti da balenotteri spiaggiati e sudando quantità industriali di liquidi di ogni tipo. Ma forse è meglio di no.

Cazzo quanta roba che c’è il 20 Luglio: Ben Harper e Robert Plant all’Arena Civica, perfetto se vi sentite a vostro agio fra ex tossici pentiti che la danno dietro alle generazioni moderne lanciando anatemi contro la musica elettronica (che non è musica, ed è pure brutta); poi il maestro Franco Battiato alla Villa Reale di Monza. Ora, noi da Franco Battiato ci andremmo molto volentieri (questo per dire che la qualità estetica del pubblico maschile potrebbe essere elevatissima), che non sappiamo proprio immaginare come una sgarza romanticamente depressa possa resistere ad un bel limone, piazzato lì a tradimento, durante le note di “La Cura”, però in realtà andiamo a vedere quelle donne baffute delle Cocorosie al Magnolia, ma giusto perché non paghiamo nulla e perché c’è sempre una speranza che in una delle loro lagne freak-folk attacchino con un bel limone incestuoso che non fa mai male ed è sempre ben accetto.

Il 21 Luglio c’è Erykah Badu all’Arena Civica, ma cosa lo diciamo a fare, tanto voi donne non capite un cazzo.

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