Dove beccare la passerina (fra la nebbia), dal 11 al 17 giugno

Caspita, giusto l’anno scorso facevamo incredibili guide su dove beccare il cazzo e dove beccare la patatina, mentre oggi il beccare la fagiana ci interessa ancor meno di prima, il pisello continua ad interessarci un sacco, ma mai quanto incontrare un ricco petroliere saudita a cui vendere la nostra verginità anale per fargli pagare il nostro prossimo matrimonio: ragazzi, le cose cambiano così in fretta che avanti di questo passo l’anno prossimo stenderemo guide su come cambiare i pannolini in quattro secondi esatti.

Comunque, visto che siamo pienamente consapevoli di quanto i nostri lettori siano degli inguaribili segaioli, gente che non saprebbe procurarsi del mangime neppure nel peggior bordello gratuito di Vilnius, riproponiamo la seguitissima guida grazie alla quale saprete sempre dove andare a scuotere quelle flaccide chiappe al ritmo dei peggiori gruppi della storia della musica per portarvi a casa una compagna che faccia finalmente tacere i dubbi in famiglia sulla vostra omosessualità.

Lunedì 11 giugno, che in realtà è oggi: lavatevi bene l’ombelico e preparate le mutande da battaglia, perché oggi si quaglia subito – al Carroponte di Sesto c’è Massimo Zamboni con Angelina Baraldi, nostalgia canaglia e canne a volontà, mentre al Magnolia troviamo i Thee Oh Sees, dei quali non sappiamo assolutamente un cazzo, se non che presumibilmente suoneranno all’aperto, ergo portatevi dietro l’Autan, armatevi di coraggio ed offritevi di spalmarlo su quelle poveracce con la pelle sensibile divorata dalle zanzare: ragazzi, che durelli che ci siamo procurati durante la nostra adolescenza con questa argutissima tecnica durante le lunghe notti estive al parco di San Rocco. L’importante è che non premiate troppo forte durante la fase di spalmatura, perché le donne sono creature fragili e delicate che non vanno picchiate neppure con un fiore, ma solamente con un pisello.

Se abbiamo cominciato bene la settimana, toccando le ginocchia o le spalle di qualche donna in menopausa affetta da labirintite, allora ci sono davvero buone speranze che al martedì si inserisca il filoncino nel forno: allo Spazio Concept di Milano, che ci hanno detto essere un posto un po’ snob con le tessere, le fighette che si appendono alle pareti a far le foto, i cavi fluo, gli uomini pettinati male ma abbinati benissimo, troviamo Light Asylum insieme ad altra gentaglia minore:  anche in questo caso non ho la più pallida idea di che razza di musica possano suonare, ma so solo che vengono ascoltati da mia moglie, ergo questo ci insegna due cose: innanzitutto che vengono ascoltati dalle fighe, in seconda battuta che faranno cascare le palle al centro della terra… ma in fondo chi se ne importa di quest’ultimo particolare, c’è qualcuno che va davvero ai concerti perché gli piace la musica? Ditecelo subito che gli inibiamo l’accesso al sito.

Passando oltre, al Lazzaretto di Bergamo, fra appestati manzoniani e sedicenni vogliose di essere portate col motorino in rocca, abbiamo il bel Niccolò Fabi, sempre insieme ai suoi capelli, mentre al Carroponte di Sesto troviamo uno che di capelli invece non ne ha più già da un sacco di tempo, il pelatissimo e bolsissimo J-Ax, che sarebbe quello che diceva che coltivava l’erba con gli Articolo 31. Drogato del cazzo.

Mercoledì, pochissima scelta: possiamo stare a casa a guardare Clio Make Up su Real Tv, oppure andarcene nuovamente al Carroponte a vedere Offspring, Lagwagon, ed altri fattoni di quella risma. Il biglietto viene 35 euro, e per quanto Clio sia una buzzicona larga come una balena con l’accento da scaricatrice del porto di Rotterdam, noi propenderemmo per quest’ultima ipotesi.

Giovedì 14: per pranzo suggeriamo pollo e crocchette al mercato del mio paese, belle abbrustolite che almeno si digeriscono meglio e non vi viene la pancia, per cena gallinella cinquantenne, nostalgica, annoiata e bramosa di volatile spennato: a San Siro, accompagnata dal tamarrissimo Martin Solveig, troviamo quella gran fagiana di Madonna Louise Veronica Ciccone, una che per uno cresciuto col mito del Milf Hunter, rimarrà sempre un pezzo da novanta fino alla soglia dei settanta. Comunque, se non capite un cazzo e siete fra quelle brutte persone che dicono, no, Madonna, Lady Gaga, Rihanna, che schifo, quella non è musica, VANNO SU MTV!!, allora andatevene di nuovo ad un Carroponte iperattivo come una prostituta slovacca minorenne sulla Dalmine-Bergamo a fumare le canne e a rimorchiare sgarze che si lavano i capelli solamente col sapone di Marsiglia: on air abbiamo Anthony B, uno dei più noti portavoce viventi della cultura afro-giamaicana ed uno tra i più apprezzati e seguiti artisti della scena reggae mondiale. Ovviamente quella cosa lì della cultura afro-giamaicana non l’abbiamo scritta noi.

Non ci ascoltate mai ed invece di andare a divertirvi con Madonna siete finiti a fare i nerd interculturali con il maggior esponente della prestigiosa cultura afro-giamaicana? Vi siete svegliati la mattina con uno strano prurito in testa? Puzzate di cannabis lontano un miglio? Non lavatevi, non toglietevi i pidocchi dal capo: lasciate che sia una donna  a farlo al posto vostro! Correte al Magnolia, che venerdì 15 inizia il Mi Ami, covo di pecore che sanno citarti a memoria l’opera omnia di David Foster Wallace, ma che non sanno lavarsi un paio di mutande a mano. C’è un sacco di gente giusta italiana, tipo Aucan, Digi G’Alessio, Umberto Palazzo, I Treni All’Alba, e poi ci sono un sacco di altri scemi che non abbiamo mai sentito e che ci fanno già schifo a prescindere: qui il programma completo.

Arriviamo così al sabato, l’ultimo giorno in cui si consegna il pane prima della meritatissima pausa domenicale, giorno dedicato al signore: allo Spazio Concept c’è la Dark Industrial Vol.3 Night, con band polacche e si spera comitiva di sgnacchere connazionali al seguito, al Carroponte ancora un altro concertone, con i lanciatissimi Club Dogo, gloriosi alfieri del revival hip-hop del nostro altrettanto glorioso paese – dobbiamo ancora capire se ci fanno più ribrezzo loro o le donne hip-hop.

Il 17 è domenica: i cristiani hanno basato l’osservanza della domenica sulla resurrezione di Cristo dopo che i rituali della legge di Mosè vennero aboliti e con essi il riposo sabbatico.
I primi cristiani sin dalle origini, subito dopo la resurrezione di Cristo, hanno celebrato il giorno di domenica abbandonando il sabato in quanto rituale abolito nella nuova alleanza. Il sabato infatti è un rituale abolito nella nuova alleanza e la domenica è una iniziativa cristiana creata nella libertà del vangelo il cui culto è indipendente dalla legge di Mosè. La domenica non è quindi una continuazione o la sostituzione del sabato nella nuova alleanza, ma una iniziativa cristiana che parte da zero, dalla risurrezione di Cristo, indipendente e svincolata dalla legge di Mosè. Il Sabato è inserito nel Decalogo (Esodo 20), legge che non rispecchia esclusivamente il carattere eterno del suo autore, cioè Dio, ma è solo un simbolo della legge che Dio diede a Mosè. La legge eterna di Dio è sparsa per tutta la scrittura e i comandamenti morali più importanti non sono compresi nel decalogo: “ama Dio con tutto il tuo cuore la tua mente e la tua anima e ama il prossimo come te stesso” comandamenti definiti da Gesù Cristo la massima espressione di legge morale sono inseriti nella legge di Mosè ma non dentro il decalogo e non erano dentro l’arca dell’alleanza.

Per tutti questi importantissimi motivi, il nostro consiglio è CORRERE al Carroponte a vedere il fenomenale Oudaden ed intonare insieme a lui gloriosi e potentissimi canti ad Allah. Se invece, santa madonna, non riuscite proprio a togliervi la fica dalla testa, spostate la rotta allo Spazio Concept, per l’unica data di quella pollastrella alternativa di Julia Holter, e forse in zona Cesarini riuscirete a portare a casa qualche gabinetto con vene da artista.

Certo che se anche ci riusciste, rimarrete sempre e comunque dei maledetti atei senza dio.

Bi-smi ‘llāhi al-Rahmāni al-Rahīmi.

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